Settima sconfitta consecutiva ed un destino che appare ormai segnato, per una Lazio che torna a mani vuote dalla non facile trasferta di Empoli. Partita decisa dagli acuti di Oliviero (in rete con la complicità del portiere laziale Natalucci) e di Prugna, a segno su rigore nel finale, che spengono le speranze di Martin e compagne, scese in campo con una formazione ampiamente rimaneggiata tra acciacchi, assenze e tagli effettuati sul mercato.

Non è stato infatti un sabato semplice per mister Catini, costretto a rinunciare al proprio estremo difensore titolare Ohrstrom, che dovrebbe comunque tornare a disposizione per la gara contro il Napoli, a Margot Gambarotta (stagione finita per lei dopo la rottura del crociato al ginocchio destro) e al centrale difensivo Foerdos, obbligata alla panchina a causa degli acciacchi rimediati negli impegni con la propria nazionale, alla pari della maltese Cuschieri, rimasta in campo per un tempo scarso.

Nonostante ciò, restano poche le attenuanti per una prestazione ancora una volta deludente, caratterizzata da un’unica conclusione verso lo specchio della porta nell’arco dei 90 minuti, vale a dire la traversa colpita da Heroum sugli sviluppi di un calcio di punizione, al cospetto di un Empoli che non ha mai dato la sensazione di perdere il controllo della partita.

Ora il gioco si fa veramente duro, e la poca serenità all’interno della dirigenza biancoceleste traspare anche dalle ultime scelte di mercato: è stata infatti lasciata andar via, tramite risoluzione contrattuale, la danese Signe Holt Andersen, sì reduce da qualche problema fisico ma pur sempre una delle migliori in questa disastrosa prima parte di stagione. Stesso destino e stesse modalità anche per la connazionale Maria Moller Thomsen, la quale aveva trovato gradualmente sempre meno spazio.   

Ma si lavora anche in entrata dove, dopo l’australiana Isabella Foletta, si assiste all’arrivo Antoinette Jewel Williams, centrale statunitense classe ’97, due volte miglior difensore NCAA e proveniente dalle islandesi dell’IBV. Un ottimo innesto per la fin qui deludente retroguardia romana, e solo il primo di una serie di colpi che la società laziale sembra essere intenzionata a mettere a segno entro Dicembre, nella vaga speranza che, a mani ancora vuote e a-7 dalla zona salvezza, non sia già troppo tardi per correre ai ripari.

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