Sette goal, tre rigori e tante emozioni nella Domenica di Formello, che ha visto un Napoli ampiamente rimaneggiato spuntarla davvero all’ultimo respiro su quella che è stata probabilmente la migliore Lazio della stagione, costretta però ad ingoiare l’ottavo boccone amaro, in una gara che lascerà forse anche spazio a qualche polemica.

Primo tempo

Minuto di silenzio più che doveroso osservato in memoria di Vittoria Campo e si comincia. Soffre la Lazio nelle battute iniziali: la prima occasione è di Acuti, servita dal filtrante di Goldoni, ma Natalucci blocca a terra. Al 6’ è ancora un’ottima Natalucci a salvare su Deppy Chatzinikolaou giunta a tu per tu con il portiere laziale; sul corner successivo Goldoni di testa la manda fuori di un soffio.  Al quarto tentativo però le ospiti passano grazie ad uno splendido  diagonale dal limite dell’area di Erzen, cercata da Toniolo, che non lascia scampo a Natalucci (11’).

La partita sembra indirizzata, ma la Lazio sfodera una grande reazione: assolo di Visentin in area, Abrahamsson la mette giù ed è il rigore che Martin trasforma al 15’. Passano 3’ ed è ancora protagonista Visentin, che appoggia in transizione per Cuschieri, la quale lascia partire un chirurgico destro a giro che va ad infilarsi all’angolino basso per il 2-1. Al 22’ è invece Aguirre a salvare in spaccata di fronte alla solita Visentin. Il Napoli si rifà vivo al 24’: Toniolo serve Acuti che sbaglia a porta vuota dopo aver saltato Natalucci. Le biancocelesti ricambiano il favore al 27’ con il diagonale basso di Castiello che ignora Visentin al centro dell’area e si spegne sul fondo. Le ospiti provano ad impostare, la Lazio si affida alle ripartenze, ed il primo tempo va in porto con le romane in vantaggio.

Secondo tempo

Subito un brivido in avvio di ripresa, complice il rinvio errato di Aguirre che consente la conclusione dalla distanza di Martin, ma l’estremo difensore spagnolo respinge (53’). Mister Pistolesi prova a cambiare le carte in tavola con un triplo cambio, ma a dare la svolta al match è la prodezza di Eleonora Goldoni, che lascia partire un gran destro  da 20 metri, Natalucci tocca ma la palla si infila all’angolino alto (54’). Forti del pareggio, le ospiti insistono: al 60’ rovesciata di Acuti, Natalucci blocca mentre al 64’ si registra il palo esterno di Goldoni, imbeccata dalla nuova entrata Capitanelli.

Ma i colpi di scena non sono certo finiti: al 67’ Corrado atterra Visentin, è il secondo rigore di giornata per Martin, che spiazza ancora Aguirre. Le azzurre non ci stanno e dopo essersi rese pericolose direttamente con Kuenrath dalla bandierina (70’) sulla quale salva Natalucci, si vedono concedere il penalty per un presunto tocco di mano di Heroum. Tocca ancora a Goldoni che prima realizza dagli undici metri (72’) e poi sfiora ancora il vantaggio di testa al 90’ sull’ottimo cross di Erzen. Tre minuti di recupero e la partita sembra destinata ad un pareggio anche giusto, ma al 93’ Sara Tui la mette dentro dalla destra per l’accorrente Porcarelli, che fredda l’incolpevole Natalucci e gela definitivamente le romane.

Il Napoli fa festa, compiendo un decisivo passo avanti nella lotta salvezza, mentre la Lazio si mangia le mani e crolla nella disperazione, al termine di un match che avrebbe potuto finire con qualsiasi risultato ma che si è rivelato ancora una volta, per le ragazze di Catini, una sconfitta.

LAZIO – NAPOLI   3-4

MARCATRICI: 11’ Erzen (N), 15’ rig. e 68’ rig. Martin (L), 18’ Cuschieri (L), 58’ e 72’ rig. Goldoni (N), 93′ Porcarelli (N)

LAZIO (4-2-3-1): Natalucci; Heroum, Falloni, Savini, Labate; Castiello, Di Giammarino; Pittaccio (74’ Pezzotti), Martin, Cuschieri (91’ Mastrantonio); Visentin.

A disposizione: Guidi, Foerdos, Santoro, Mattei, Berarducci, Foletta.

Allenatore: M. Catini .

NAPOLI (3-4-3): Aguirre; Garnier, Corrado (73’ Imprezzabile), Abrahamsson; Erzen, Colombo (54’ Capitanelli), Sara Tui, Acuti; Goldoni, Chatzinikolaou (54’ Porcarelli), Toniolo (53’ Kuenrath).

A disposizione: Chiavaro, Zavarese, Severini, Blanco, Popadinova.

Allenatore: A. Pistolesi.

ARBITRO: Daniel Rutella (Enna).

COLLABORATORI: Giacomo Pompei Poentini (Pesaro), Francesco Romano (Isernia).

QUARTO UFFICIALE: Matteo Colella (Rimini).

NOTE. ammonite Pittaccio (L), Corrado (N), Pezzotti (L); recupero 1’ pt e 3’ st.

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