Non si può certo dire che le giuliette non ci abbiano provato a rimanere in partita e a ribaltare il risultato contro il Pomigliano. Molte squadre dopo un gol preso a freddo su calcio piazzato al primo minuto ed un secondo gol al primo errore davanti alla propria porta sarebbero cadute nello sconforto e nella passività. Ma i troppi errori sottoporta e una Cetinja decisamente in giornata annullano ogni possibilità di riaprire veramente i giochi. È vero che creando più occasioni possibili e cercando di entrare dentro l’area sfruttando la rapidità di Pasini e Jelencic, si può ottenere qualcosa, ma basta questo? Un rigore è stato conquistato da Sardu e trasformato magistralmente da Cedeno, e certo, nella passata stagione molti gol sono stati rigori conquistati e trasformati da Asia Bragonzi, ma la solidità difensiva era ben altra cosa rispetto a questa stagione.

Solo la desolante stagione della Lazio sta salvando le gialloblu dall’ultimo posto in classifica, ma il solo punto raccolto in sette giornate, i diciannove gol subiti ed i soli tre fatti non fanno ben sperare per il cammino che porta alla salvezza, che si complica sempre più. Che cosa si deve fare per sconfiggere i fantasmi che questa squadra inizia a vedere? La squadra ha bisogno di ritrovare compattezza, stabilità e soprattutto concentrazione. Questa sia in fase difensiva, per evitare errori che costano caro, sia in fase offensiva, con la giusta cinicità davanti alla porta, giocando più di squadra. Pasini è un’ottima giocatrice, ma dev’essere supportata di più dalle compagne e a questa squadra servirebbe almeno un’altra punta di peso, visto che Rognoni pare non molto inserita fino a questo momento.

di Riccardo Dotti.

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